venerdì 6 aprile 2012

Top-libri: i "fondamentali", tanto per cominciare

 
Ci sono state chieste indicazioni per costituire una sezione "Donne" in una biblioteca. Ci sono venuti in mente questi titoli.





Virginia Woolf  Una stanza tutta per sé, Le tre ghinee (Mondadori ha l’opera omnia)
Simone de Beauvoir  Il secondo sesso
Betty Friedam La mistica della femminilità ( non si trova più, si può avere in copia)
Kate Millet  La politica del sesso                  ( “    “  “      “                                        )
Carol Gilligan Con voce di donna, Feltrinelli  e La nascita del piacere, Einaudi
Adrienne Rich, Nato di donna, La Tartaruga e Segreti,silenzi e bugie, La Tartaruga
Luce Irigaray, Speculum, Feltrinelli
Carla Lonzi, Sputiamo su Hegel, Rivolta femminile (viene ristampato sempre)
Luisa Muraro, L’ordine simbolico della madre, Editori Riuniti
Diotima, Mettere al mondo il mondo, La Tartaruga
Adriana Cavarero, Nonostante Platone, Feltrinelli e Tu che mi parli, tu che mi racconti, Feltrinelli
Rosi Braidotti, Dissonanze, La Tartaruga  e In metamorfosi, Feltrinelli


Autrici, non femministe, che sono state fonti per il pensiero femminista europeo


Hannah Arendt, Tutte le opere, editori diversi
Simone Weil, I quaderni,  Adelphi
Edith Stein, L’empatia, Franco Angeli


Opere critiche 

Laura Boella, Pensare politicamente, agire politicamente
   “         “       Cuori pensanti
M.Luisa Boccia, L’io in rivolta. Vissuto e pensiero di Carla Lonzi, La tartaruga.
M.Luisa Boccia, La differenza politica. Il Saggiatore
Alessandra Bocchetti, Cosa vuole una donna. Storia, politica, teoria. Scritti 1981-1995. La Tartaruga
Lia Cigarini, La politica del desiderio. Pratiche Editrice
Adriana Cavarero e Franco Restaino, Le filosofie femministe, Paravia
 
Psicoanalisi


A cura di Silvia Vegetti Finzi, Psicoanalisi al femminile, Laterza
Silvia Vegetti Finzi, Il bambino della notte, Mondatori



Sui miti
Christa Wolf, Cassandra,ed.E/O
    “          “   ,  Premesse a Cassandra, ed. E/O
    “           “   , Medea, ed.E/O
Nadia Fusini, La luminosa, Genealogia di Fedra, Feltrinelli
Eva Cantarella, Itaca, Feltrinelli


Storia

George Duby e Michelle Perrot,  Storia delle donne in occidente (cinque volumi) Laterza.
Eva Cantarella,  L’ambiguo malanno. La donna nel mondo greco e romano, Feltrinelli
Merry  E. Wiesner,Le donne nell’Europa moderna, Einaudi
Luisa Passerini, Storie di donne femministe, Rosenberg & Sellier
Anna Rossi-Doria, a cura di, La libertà delle donne, Rosenberg & Sellier

Scienza

Evelyn Fox Keller, Riflessioni su genere e scienza ( dubito che si trovi)
David F.Noble, Un mondo senza donne, Bollati Boringhieri
Ipazia. Autorità scientifica Autorità femminile. Editori Riuniti


Nuovo rapporto donne/lavoro

A.R.Buttarelli ed altre, La rivoluzione inattesa, Pratiche Editrice.

martedì 7 febbraio 2012

Ovunque andrete sarete una polis (H.Arendt)

             Scuola per la partecipazione attiva delle donne allo spazio pubblico


Il centro documentazione donna Lidia Crepet organizza a partire dalla prossima primavera un corso di formazione per le donne che nel prossimo futuro intendano agire in modo attivo e competente nello spazio pubblico.
Negli ultimi tempi si è reso visibile nel nostro Paese, e non solo, un diffuso desiderio di partecipazione da parte di fasce della popolazione che sembravano da anni indifferenti e disinteressate alla vita pubblica.
Nella drammatica crisi che stiamo vivendo i movimenti hanno preso forme diverse, perseguito obiettivi più o meno concreti, ma hanno comunque riacceso la discussione, esposto critiche alla politica ufficiale, denunciato la distanza, come una volta si diceva, tra paese legale e paese reale.
In modo particolare le donne a partire  dalla manifestazione del febbraio scorso hanno stupito per la capacità di organizzazione e di mobilitazione, per la decisa rivendicazione della propria dignità, per l’espressa volontà di essere soggetti protagonisti nella vita pubblica come in quella privata, per le caratteristiche transgenerazionali delle partecipanti.
Noi pensiamo però che queste forme partecipative corrano il rischio di svuotarsi con la stessa velocità con cui sono cresciute. Pensiamo anche che la partecipazione attiva debba nutrirsi di percorsi di formazione, di studio, di informazione, di discussione puntuale sui problemi che si vogliono affrontare. Con Hannah Arendt crediamo che si partecipi soprattutto lì, dove si è concretamente, dove si misurano insieme condizionamenti e nuove impreviste opportunità.
A nostro giudizio, il Comune di  Cadoneghe, che tradizionalmente ha dato spazio alla presenza femminile nei diversi gradi dell'amministrazione, può costituire un esempio concreto per le donne che vogliano prendere parola nello spazio pubblico.
 Le partecipanti alla scuola potranno poi fare scelte diverse: aspirare ad essere elette in consiglio comunale o negli organi della partecipazione scolastica o potranno semplicemente desiderare di essere cittadine consapevoli.
Ciò che importa  è risvegliare la consapevolezza che la democrazia non si fonda mai su  una delega tout court ai candidati/eletti  e che la responsabilità della distanza e della scarsa comunicazione tra eletti ed elettori ricade su entrambi i soggetti, anche se non in eguale misura.
La complessità del nostro presente richiede competenze e opinioni fondate e argomentate, ma la crisi profonda che stiamo attraversando mette sempre più in luce la difficile relazione  tra saperi esperti e politica; quest’ultima infatti  sembra ignorare  che le scienze sociali ed economiche sono pluriparadigmatiche e preferisce le semplificazioni che meglio rispondono a piccoli calcoli e interessi contingenti
La coscienza critica che vogliamo stimolare deve partire da un avvicinamento ai saperi esperti che verranno proposti, non necessariamente tra loro omogenei, e da una presa di parola fondata sulla soggettività e sulla esperienza delle partecipanti.
 Le donne potranno portare alla politica un valore aggiunto solo se sapranno dar valore alla differenza e rifiuteranno facili omologazioni, pensiamo che molte di loro siano quei soggetti nuovi
 in grado di tenere fermamente legata la politica alla dimensione etica che è necessaria e ineludibile.
Abbiamo articolato la scuola in due momenti, uno costituito da lezioni magistrali aperte a tutti e uno costituito da laboratori ristretti alle iscritte
Proponiamo una cadenza settimanale, di norma il martedì alle ore 18,00 presso la Sala consiliare del Municipio di Cadoneghe. Il corso si svolgerà in due fasi, la prima tra Aprile e Maggio e la seconda tra Ottobre e Novembre.
ci si iscrive inviando una mail con l'indicazione delle proprie generalità a biblioteca@centrolidiacrepet.it .
E' previsto un contributo di iscizione di 20 € per la frequenza dei laboratori all'avvio degli stessi.


Programma :

1) 17 aprile 2012
    Presentazione del corso a cura del Centro Crepet
    Maria Luisa Boccia, docente di Filosofia politica a Siena
    Le donne in  politica  tra autonomia, differenza e (s)comode subalternità
    Risignificare le parole rappresentanza e partecipazione e discuterne
    relazioni e contraddizioni.

2) 24 aprile 2012
    Laboratorio n.1
    Riconoscere i propri stereotipi e confrontarli

3)  2 maggio 2012
     Francesca Gambarotto, docente di Economia dell’Università di Padova
     La pluralità nel pensiero economico:
     L’egemonia liberista  e  il paradigma evolutivo e istituzionalista

 4)  8 maggio 2012
      Laboratorio n.2
      Le molte facce del potere

 5)  15 maggio 2012
       Lucia Piani , docente di Impatto Ambientale dell’Università di Udine,
      La cultura della decrescita verso la conferenza di Venezia 2012

 6)  21 maggio 2012
      Laboratorio n. 3
      I diversi paradigmi nel pensiero economico: analisi di articoli della stampa quotidiana

 7)  22 maggio 2012
      Laboratorio n. 4
      Prendere decisioni




 8)    9 ottobre 2012
        Lucia Piani, docente di impatto ambientale all'Università di Udine
        Come fondare giuridicamente i beni comuni.    

  9)  16 ottobre 2012
       Francesca Gambarotto, docente di Economia all'Università di Padova
       Sviluppo economico e sviluppo urbano.      

10)  20 ottobre 2012
        Giornata residenziale e laboratori relativi alle lezioni precedenti

11)  30 ottobre 2012
        Antonio Draghi, architetto e urbanista 
        La difesa del territorio nell'intreccio tra istituzioni, scarsità di risorse e speculazioni.

12)   6 novembre 2012
        Laboratorio n. 7
        Il quartiere della discordia: gioco di ruoli

13)  13 novembre 2012
        Catia Facco, funzionaria del Comune di Vigonza
        Dall'elenco dei poveri al diritto di cittadinanza

14)  20 novembre 2012
       Laboratorio n. 8
       Emendare e ricostruire un regolamento comunale per l'assistenza.

15)  27 novembre 2012
        L'esperienza dei sindaci dei comuni virtuosi.

16)  4 dicembre 2012
        Proiezione del film La politica del desiderio - L'originalità del femminismo italiano
        Discussione e bilancio conclusivo dell'esperienza.      



PAROLE CHIAVE

Partecipazione/ rappresentanza

Soggettività / differenza

Efficienza/ Efficacia

Crescita/Innovazione

Beni comuni /Modelli di sviluppo

Identità/ Radicamento

Pluralità dei paradigmi.

sabato 19 novembre 2011

Wislawa Szymborska

Cinque poesie di Wislawa Szymborska.

 Vietnam

Donna, come ti chiami? - Non lo so.
Quando sei nata, da dove vieni? - Non lo so.
Perche’ ti sei scavata una tana sottoterra? - Non lo so.
Da quando ti nascondi qui? - Non lo so.
Perche’ mi hai morso la mano? - Non lo so.
Sai che non ti faremo del male? - Non lo so.
Da che parte stai? - Non lo so.
Ora c’e’ la guerra, devi scegliere. - Non lo so.
Il tuo villaggio esiste ancora? - Non lo so.
Questi sono i tuoi figli? - Si’.

(continua a leggere)

Luce Irigaray

http://www.youtube.com/watch?v=co9wZmvK5_A
In questo video Luce Irigaray ci parla di democrazia e dell'essere "due".

venerdì 28 ottobre 2011

CI PRESENTIAMO

Siamo le donne del Centro Documentazione Donna Lidia Crepet.
Ragioniamo  e lavoriamo da molti anni sul tema della differenza sessuale.
Come si può vedere dal nostro sito, cerchiamo di affrontare il problema da diversi punti di vista e con diverse attività.
Che si tratti di teatro, di letteratura o filosofia la differenza è sempre un mezzo e un modo per aprire uno sguardo sessuato sul mondo.
Non arriviamo mai a conclusioni definitive, anche  se i pensieri e le pratiche delle donne a cui facciamo riferimento (Luce Irigaray, Maria Luisa Boccia, Carla Lonzi…..) restano ormai dei punti fermi.
Ultimamente il tema di cui ci siamo occupate è quello del desiderio.
Non cerchiamo  risposte definitive ai problemi di definizione e interpretazione del desiderio, ma vorremmo aprire la discussione sulle questioni che più ci intrigano.
E’ diverso il modo di desiderare  per un uomo e per una donna?
E se la risposta è sì, che cosa ne consegue?
Prima di tutto, che dobbiamo abbandonare l’illusione romantica della fusione, del congiungersi in “uno” indifferenziato.
Se siamo due, dobbiamo accettare che l’altro resterà per sempre “altro”, che non sarà mai né “me” né “mio” (Irigaray).
Se siamo due, l’idea di riportare a “uno” è violenza e potere.
Ma se la differenza sessuale ha a che fare con le relazioni che fondano il mondo, non si può forse dire che il pensiero della differenza è politico e può aiutarci a cambiare il mondo?